
— La campagna
L'azienda si compone di due masserie: una ai confini della città di Matera, in contrada Giardinelle, verso la valle del Bradano; l'altra in contrada Iesce, a pochi metri dalla Puglia.

Contrada Giardinelle
La campagna di Contrada Giardinelle è di difficile gestione. È variegata con seminativi e uliveti, circondata da pascoli e boschi che, comunque, rendono l'uliveto un'isola felice e incontaminata. Lì ci sono gli alberi di ulivo da cui si ricava l'olio.

L'uliveto è particolare. Nessun impianto di sesto. Gli alberi sono in ordine sparso, senza criterio, distanti tra loro. Ma anche per questo godono di molta aria e di molta luce.

La coltivazione
La coltivazione degli ulivi è assolutamente naturale: solo potatura e raccolta. Nessuna coltivazione intensiva. Gli ulivi non conoscono non solo il significato, ma nemmeno l'esistenza della parola "chimica".

Per sessant'anni l'azienda ha curato questi alberi rispettando le scelte della natura. Uno dei segreti dell'azienda è proprio quello di aver assecondato la natura. Ed è la natura ad avere selezionato le varietà — Ogliarola del Bradano e Coratina — più adatte alle condizioni pedoclimatiche. Né Vincenzo né Giovanni hanno mai piantato un albero.

La Iannara
Come cultivar spicca l'Ogliarola del Bradano, la Iannara come la chiamano i materani. Una varietà pregiata, tanto che anticamente persino dalla vicina Puglia venivano a Matera per procurarsi gli innesti della preziosa "oliva matarrese".

Contrada Iesce
L'altra masseria, in contrada Iesce, è composta tutta di seminativi. Lì si coltivano il grano Senatore Cappelli e il farro da cui si ricava la pasta.

Un antico monastero
I terreni di questa contrada appartenevano alla Chiesa ed erano gestiti da un monastero femminile, la masseria del Purgatorio. Dopo la breccia di Porta Pia furono confiscati dallo stato italiano e venduti all'asta. Furono acquistati da Giovanni Marvulli, trisnonno dell'attuale proprietario.
